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venerdì, 28 novembre 2008
Infurian gli elementi
tutto intorno,
crepitìo d'un richiamo lontano
che s'ode nascosto nel vento
foriero d'un segreto messaggio
che solo l'Arcano disvela;
si compia la Sua volontà,
irresistibile attrazione
che muove i miei passi
in un mondo di sogno
celato ai distratti
e dischiuso per me
fra le gocce di pioggia,
le fronde agitate,
le rapide nubi,
le insegne luminose,
le antiche fontane,
in un uomo seduto,
in una telefonata
dal pensiero evocata,
in parole che ora
restituisco.
postato da: FedericoPox alle ore 18:14 | Link | commenti (1)
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giovedì, 27 novembre 2008

Ho visto la gente della mia eta' andare via
lungo le strade che non portano mai a niente
cercare il sogno che conduce alla follia
nella ricerca di un qualcosa che non trovano, nel mondo che hanno gia'
lungo le strade che dal vino son bagnate
dentro alle stanze da pastiglie trasformate
dentro alle nuvole di fumo del mondo fatto di citta'
essere contro ed ingoiare la nostra stanca civilta', e un dio che e' morto
ai bordi delle strade dio e' morto
nelle auto prese a rate dio e' morto
nei miti dell' estate dio e' morto
Mi han detto che questa mia generazione piu' non crede
in cio che spesso e' mascherato con la fede
nei miti eterni della patria e dell'eroe
perche' e' venuto ormai il momento di negare tutto cio che e' falsita'
e che e' di parte e di abitudine e paura
una politica che e' solo far carriera
il perbenismo interessato
la dignita' fatta di vuoto
l'ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto
e un dio che e' morto
nei campi di sterminio dio e' morto
coi miti della razza dio e' morto
con gli uomini di partito dio e' morto.
Ma penso che questa mia generazione e' preparata
ad un mondo nuovo e a una speranza appena nata
ad un futuro che ha in mano, ad una rivolta senza armi
e che noi tutti ormai sappiamo che se dio muore e' per tre giorni e poi risorge
in cio che noi crediamo dio e' risorto
in cio che noi vogliamo dio e' risorto
nel mondo che faremo dio e' risorto


Francesco Guccini
postato da: FedericoPox alle ore 18:51 | Link | commenti
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domenica, 23 novembre 2008
"In tal modo torniamo nuovamente alla distruzione dell'anello", disse Erestor, "e senza aver fatto alcun passo avanti. Quale forza abbiamo per trovare il Fuoco ove esso fu forgiato? E' la via della disperazione..., della follia direi, se la profonda saggezza di Elrond non me lo impedisse".
"Disperazione o follia?", disse Gandalf. "Non è disperazione, perché la disperazione è solo per coloro che vedono la fine senza dubbio possibile. Non è il nostro caso. E' saggezza riconoscere la necessità quando tutte le altre vie sono state soppesate, benché possa sembrare follia a chi si appiglia a false speranze. Ebbene, che la follia sia il nostro manto, un velo innanzi agli occhi del  Nemico! Egli è molto saggio, e soppesa ogni cosa con estrema accuratezza sulla bilancia della sua malvagità. Ma l'unica misura che conosce è il desiderio, desiderio di potere, ed egli giudica tutti i cuori alla stessa stregua. La sua mente non accetterebbe mai il pensiero che qualcuno possa rifiutare il tanto bramato potere, o che, possedendo l'Anello, voglia distruggerlo. Questa dev'essere dunque la nostra mira, se vogliamo confondere i suoi calcoli".
postato da: FedericoPox alle ore 00:12 | Link | commenti
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sabato, 22 novembre 2008
Sospesa è nell'aria
della non-esistenza
l'inconscia lacrima
della consapevolezza,
perché se quel gatto
è nella scatola chiusa,
la puzza di morte
si sente da fuori.


Pensieri un po' cupi.
Non amo il pessimismo, ma avrà pur diritto ad esprimersi anche lui, ogni tanto.

P.s.
ma in fondo cos'è una morte, se non una nuova nascita?
Puoi aprire la scatola e trovarci qualcosa che non sia un gatto. Le possibilità sono infinite.
postato da: FedericoPox alle ore 18:27 | Link | commenti
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sabato, 22 novembre 2008
S'allungano l'ombre striscianti
di queste notti insonni
di solitudine dipinte,
e piano piano s'impossessano
d'ogni forma, cosa o spazio
sì che presto tutto ingoiano
e fanno Vuoto attorno a Me;
in esso, ronzano assordanti
gli echi delle mie domande
ch'io gli posi con angoscia
per sentirmi meno solo,
popolandolo di occhi
che ora scrutano nei miei
e mi restituiscon dubbi
perché io continui a dare
loro, tutte l'energie
che gli occorre ad esser Veri;
fate pure, miei vampiri,
ogni goccia io vi dono,
poiché l'unica risposta
sta nel Vuoto Dentro Me
in cui la Stella Solitaria
si riscopre Sole Ardente.
postato da: FedericoPox alle ore 13:37 | Link | commenti
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lunedì, 17 novembre 2008
Risuona nell'Anima mia
una melodica eco,
ricordo incarnato nel passo leggero
di gioia pervaso, che seguitò
l'incontro più dolce ch'ebbero mai
le mie labbra su quelle d'amante.
Fu forse il sapore mischiato al profumo
o della tua bocca la morbidezza
o ancor più il calor dell'abbraccio,
magari l'attesa d'un dolce saluto,
non saprei dirlo con sicurezza,
rimane il mistero d'un bacio banale
che in me riversò un nettare tale
da inebriarmi di un senso di pieno;
com'altro spiegare la sensazione?
Figurati un povero, un affamato,
che si trovi d'un tratto lo stomaco colmo
di grandi delizie assai nutrienti.
Ma no! Ciò non basta,
non è di conforto che sto parlando!
Nemmeno del fatto che tutto abbia senso,
non so, non lo so, che cosa mi prese
un sorriso s'aprì sul mio viso teso,
mi venne l'istinto di voler bene a tutti,
sarà, forse forse, che t'amo, mio amore.
postato da: FedericoPox alle ore 00:46 | Link | commenti
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sabato, 15 novembre 2008
Dolce, dolce, dolce
Amore,
dove sei?
Questo sangue
che mi scorre dentro
e pulsa caldo nel mio cuore
mormora di te.
Mille miglia ci separano
e freddi fantasmi
di futuri incerti,
di presenti confusi,
di passati incompresi,
ronzano e ci stregano,
convincenti incantesimi
d'ingannevoli paure,
tutt'intorno ci danzano
a guise di dèmoni
persecutori e padroni.
Ma andassero al diavolo
di cui sono schiavi!
Nascemmo liberi,
non ci scordiamo,
di esser Noi Stessi
come vogliamo!
Ed io voglio darti
di me quel che posso,
un Tesoro Segreto
sepolto entro Noi
che attende soltanto
d'esser svelato.
postato da: FedericoPox alle ore 15:37 | Link | commenti
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venerdì, 14 novembre 2008
Paradosso:
Il numero di Baci che ci si può scambiare in una vita, è Finito.
L'amore che anche uno solo di essi può trasmettere è Infinito.

postato da: FedericoPox alle ore 13:15 | Link | commenti
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lunedì, 03 novembre 2008
Avete mai sentito il rumore di un treno che frena?
E' insopportabile vero?

Funziona così: il treno in movimento utilizza una grande energia che per essere arrestata necessita che si scarichi nell'attrito dovuto allo scontro fra le pasticche dei freni e le ruote. L'effetto lo vediamo tutti, anzi, lo sentiamo.
Ed è un suono che ci strazia dentro.

Assumiamolo a metafora.

Accade che due sistemi quali la ruota e la pasticca del freno al pari di due individualità, si chiudano in se stesse scontrandosi e cercando di prevaricare l'una sull'altra. In questo caso si produce una forte disarmonia e l'energia che ora non fluisce più liberamente da un sistema all'altro (motore, ruota, binario etc) si riversa distruttivamente su tutto l'ambiente. E l'ambiente ne soffre.

Immaginate, al contrario, di ascoltare lo scorrere dell'acqua di un ruscello in mezzo ad un bosco.
Anche li' c'è movimento, c'è attrito, ci sono sistemi diversi in interazione, ma ognuno è dinamicamente adattato all'altro, l'acqua scorre attorno alla pietra e la pietra si leviga lentamente adattandosi all'acqua, il letto del fiume contiene l'acqua e le da forma, pur facendosi modificare dai suoi movimenti e così via discorrendo.

Anche gli esseri umani rispondono alle stesse leggi. Così individui e gruppi di individui possono stridere o collaborare nel reciproco adattamento.
Il discrimine è quanto l'uno cerca di prevaricare sull'altro.
postato da: FedericoPox alle ore 22:21 | Link | commenti
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