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venerdì, 29 agosto 2008
 

1

 

Nell'era di mezzo in cui i Lumi della Ragione baluginavano nelle mani di saggi Eremiti solitari sdegnati dalle folle di curiosi spettatori che stanche dei loro soliti bagliori s'accorsero dei più tenui riflessi delle ingannevoli ombre guizzanti d'intorno, legioni di Prestigiatori accorsero a domarne Angeli e Diavoli profittando del Caos immanente centrifugato dal giro dell'Eterna Ruota.

 

2

 

Ma ciò ch'è Cerchio di orizzontale, è Bastone in verticale e sinusoida Spirale nel temporale.

 

3

 

La Dama del Graal verrà a cavalcare la Bestia e la più tenue luce delle Stelle schiarerà le tenebre e con la Luna loro madre, germoglierà il seme dell'Albero Sopito che sarà benedetto del calore del padre Sole, di ritorno dall'esilio.

 

4

 

Nasca, allora, il Frutto della Nuova Conoscenza.

 

5

 

Esso sarà benedetto dalla Fenice, dal Drago, dalla Tigre e dalla Tartaruga.

 

6

 

E questo Frutto sarà mangiato dall'Uomo come dalla Donna, dalla Donna come dall'Uomo.

 

7

 

Ed essi se lo contenderanno, spartendoselo, in una Danza d'Amore fatta di baci e di morsi, schiaffi e carezze, sangue e sperma.

 

8

 

E Figlio dell'Amore sarà l'Androgino, colui che rinunzierà al suo Nome per acquisirli tutti e danzare d'infinita passione con ogni creatura del creato accogliendola in Sé per donarle il Sé e coronare in questo il Senso dell'Unica Cosa
postato da: FedericoPox alle ore 22:04 | Link | commenti
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sabato, 23 agosto 2008
Stella che cadi
dal cielo di lassù,
io vidi la tua vita
tracciarsi innanzi a me.
Per Me, venisti,
lasciasti le tue sale
scendesti sulla Terra,
donandomi Speranza.
Speranza di un futuro,
di un sogno realizzato
che in questo mondo crudo
trovi posto e poi germogli.
Nel buio più accecante
dai luce al mio coraggio
ch'io possa coltivare
e far nascere qualcosa.
Che Forma assumerà?
Che Nome gli darò?
Ancora non lo so,
non resta che aspettare.
Che lunga gestazione,
che senso d'impotenza,
ma devo avere Fede,
l'Amore ha le sue leggi.
postato da: FedericoPox alle ore 21:07 | Link | commenti
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sabato, 23 agosto 2008
Sensazione

C'ero vicino
lì nel dormiveglia,
sentivo il dolce tocco
di una musa un po' sfuggente
che prepara (oppure no?)
di nascosto dal mio sguardo
una sua rivelazione,
ma ora, torniamo a dormire.

Mistero

Necessità di scoprirsi dipendente
e bisognoso di Te, che sei
porta designata per nuovi mondi d'essere
luce sensificatrice del mio Viaggio Eterno,
promessa evanescente d'una terra lontana
infine Donna, ch'io possa stringere a me.

Poesie

Come bolle di sapone
volan queste mie poesie
dalla punta della penna
fatte di mille colori,
col mio fiato le sospingo
per bizzarre strade vanno
sino a giungere da te
incoronando la tua grazia
per il solo tuo diletto.


12/08/08
postato da: FedericoPox alle ore 21:00 | Link | commenti
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sabato, 23 agosto 2008
Ragnetto Giangiulio
C'era una volta il ragno Giangiulio.
Era un ragnetto come tanti, forse un po' più intraprendente e scapestrato.
Gli piaceva viaggiare.
Ogni tanto si fermava ed intesseva qualche bella tela, ma in fondo non ci teneva più di tanto e presto o tardi ripartiva per i suoi viaggi a zonzo.
Un giorno finì in una casa di umani, enorme, strana, affascinante ed aliena.
Capitò, mentre stava zampettando in giro per esplorare, che il padrone di casa lo vide e sibuto andò sbraitando, forse arrabbiato con lui, Giangiulio non poteva saperlo e pensava di non aver fatto nulla di male. Tuttavia lo inseguirono con un barattolo di vetro!
Alla fine riuscirono a prenderlo, povero Giangiulio, e lo misero vicino ad un piccolo sole accecante, mentre lampi improvvisi balenavano tutto attorno con furia e lui cercava spaventato di ripulirsi dalla polvere e mostrare le zanne per non sembrare indifeso, ma ormai si prefigurava già il peggio.
Poi, senza preavviso e con suo grande stupore, la luce disparve e quando i suoi occhi ricominciarono a vedere, si accorse che lo stavano portando nel bosco: forse era stato processato e graziato o forse lo stavano esiliando, in ogni caso la sua Buona Stella sembrava non averlo abbandonato e lui ringraziò la fata ragnina per questa fortuna.
Quando lo rilasciarono, riprese fiato per qualche minuto e poi ricominciò a viaggiare.

06/08/08
postato da: FedericoPox alle ore 20:53 | Link | commenti (2)
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sabato, 23 agosto 2008
L'effetto inebriante
che può dar senza preavviso
come un lampo nella notte
una frase breve scritta,
pochi segni luminosi
che riempiono una stanza
grande quanto un cuore umano
che s'accelera stupito
per la gioia che l'invade
e dentro sé grida il Tuo nome,
perché tu possa sentirlo
palpitare accanto a Te
in quest'istante d'assoluto
in cui si piegan Tempo e Spazio
e noi si danza in tutt'Uno
al ritmo sacro degli dèi
che sospinge misterioso
il nostro desolato caos.

05/08/08
postato da: FedericoPox alle ore 20:40 | Link | commenti
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