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martedì, 29 luglio 2008
Dolce sofferenza è poter sentire
il solo suono della tua voce
quand'io vorrei tenerti accanto,
carezzare piano la tua pelle,
assaporar d'un tratto le tue labbra,
inebriarmi un po' del tuo profumo.
postato da: FedericoPox alle ore 15:56 | Link | commenti
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giovedì, 24 luglio 2008
Bella e fiera l'incontrai
nel mio viaggio senza mèta
fatto di strani sentieri
e tortuose giravolte;
era la' come in attesa
Bianca Rosa di Purezza
ch'io potessi riconoscerla
e conoscermi con essa,
dal profumo che spandeva
dai suoi petali di seta;
la mia mano si protese
quasi avesse vita propria,
la sfiorò con timidezza,
s'affondò nelle sue spine;
del mio sangue allor si tinse
Rossa Rosa di Passione
ancor più bella e delicata,
dolce e indomita creatura
insediò le sue radici
nelle vene del mio corpo,
qual che sia, ora, il destino
la sua Vita mi pervade!
postato da: FedericoPox alle ore 19:00 | Link | commenti
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lunedì, 14 luglio 2008
Nessun libro e nessuna dottrina
nessun credo e nessun ideale
nessun poema e nessun dipinto
nessun vino e nessuna droga
nessun amico e nessuna donna
placheranno mai la mia sete.
postato da: FedericoPox alle ore 14:10 | Link | commenti
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venerdì, 11 luglio 2008
C'è un sapore acre di sudore mescolato a sangue ed urina, nel sadico masochismo con cui noi esseri umani ci facciamo del male a vicenda.
Guerre fra popoli s'alternano a schiavitù inquisitorie, venate del sordido piacere d'un cilicio e dello schiocco acuto di un flagello che s'abbatte sui gemiti d'una schiena penitente.
In questa lordura pàsciono su troni di carne i diavoli insaziabili degli inferi dell'anima umana, nutriti dai pensieri oscuri delle paure propagate nell'etere, tutti presi a trangugiar disgrazie che riempiano il freddo vuoto cosmico delle loro stomachevoli esistenze.
In questo fetido acquitrìnio di nere correnti di violenza, s'intravedono radi bagliori di perle luminescenti ignorate dai più per la loro caduca piccolezza e intermittenza e l'irragiungibile profondità delle loro alcòve.
Misteriose porte vanno attraversate dagli stanchi visitatori che le raggiungessero scoprendovi impensabili vastità di eterno, tinte dai colori di divinità sorridenti dalle cui tavolozze si spandono i profumi dei fiori e gli aromi d'un pasto caldo e consolatorio su fraterne tavolate, imbastite gioiosamente da angeliche figure attorniate da un fresco scroscìo di risate.
Placidi paesaggi riposano d'intorno ristorando gli occhi ai viaggiatori e il canto d'un albero che cresce, scandisce i cicli del sole e della luna, velati di passeggere nuvole assorte in beata contemplazione; una luce accogliente s'infrange su diamantine gocce di rugiada.
E tutte queste universali realtà concomitantemente nascote l'una nell'altra, son mosse e pervase dal vibrare sommesso della danza di due indifferenti figure avvinghiate in frenetici baci e morsi che ad ogni pié sospinto infrangono mondi, moltiplicandoli in schegge galattiche di totale vitalità.
postato da: FedericoPox alle ore 16:02 | Link | commenti
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