In un suo libro, Alejandro Jodorowsky impiega due intere pagine ad elencare i diritti fondamentali di un essere umano, che poi sono le sue personali rivendicazioni nei confronti della vita a partire dalla sua esperienza. Inizia così:
"Innanzitutto, dovresti avere il diritto di venire generato da una madre ed un padre che si amino, durante un atto sessuale coronato dal reciproco orgasmo, affinché la tua anima e la tua carne abbiano come origine il piacere. Dovresti avere il diritto di non essere considerato ne' un incidente ne' un peso, bensì un individuo atteso e desiderato con tutta la forza dell'amore, come un frutto che deve dare un senso alla coppia, trasformandola in famiglia. [...] Dovresti avere il diritto di essere preso in considerazione fin dal primo mese della tua gestazione. [...] La madre deve voler partorire tanto quanto il bambino o la bambina desiderino nascere. Lo sforzo sarà reciproco e ben equilibrato. [...] Così come a una pianta assetata si da' l'acqua, quando manifesti un interesse hai il diritto che ti venga data la possibilità di realizzarlo, affinché tu ti possa sviluppare sulla strada che hai scelto. Non sei venuto qui per realizzare il progetto personale di adulti che ti impongono mete che non sono le tue, la principale felicità che ti offre la vita è consentirti di arrivare a te stesso. [...] crescere in un ambiente pervaso di fiducia e sicurezza. Dovresti avere il diritto di venire educato da un padre e una madre che la pensano allo stesso modo, avendo appianato le divergenze in intimità. Se divorziassero, dovresti avere il diritto di non essere costretto a guardare agli uomini con gli occhi risentiti di una madre o di guardare alle donne con gli occhi risentiti di un padre.[...] Dovresti avere il diritto di non venire criticato se scegli una strada che non rientra nei piani di chi ti ha generato; il diritto di amare chi desideri senza avere bisogno di un'approvazione; e quando ti sentirai capace di farlo, dovresti avere il diritto di lasciare il nido e andare a vivere la tua vita; di superare i tuoi genitori, di andare più avanti di loro, di realizzare quello che loro non hanno potuto fare, di vivere più a lungo di loro. [...] ."
Ho saltato alcuni pezzi perché prolissi, altri perché ora non mi interessano.
Vorrei solo aggiungere una mia personale rivendicazione.
Potrei chiamarlo il diritto al rifiuto responsabile.
"Dovresti avere il diritto che le tue richieste siano rifiutate senza ipocrisie e falsità. Il diritto di ricevere uno schiaffo (morale ma anche fisico) da qualcuno che poi non si nasconderà, non scapperà alla tua ira, ne' dietro il vittimismo, ne' dietro le scuse, ne' dietro un atteggiamento riparatorio, ne' dietro la maschera del buon samaritano. Il diritto di poterti scontrare liberamente con qualcuno che poi sappia sopravvivere.
Il diritto di poterti arrabbiare e poi perdonare."
Metto questo post a disposizione per chiunque volesse arricchirlo con qualche rivendicazione/diritto. Si tenga conto, però, che tutto si gioca su due dimensioni che sono il Princìpio di Piacere ed il Princìpio di Realtà ma conto sul fatto che lo spirito di questo post non venga travisato.