IL CANTO DI TYRION
Tra colli verdi ed alti monti
se ne sta ben riposato.
Cosa sogni, che racconti
Tyrion, placido Ducato?
La mia Torre cela arcani
e il mio Duca - vecchio asso! -
usa metodi assai strani
imbottendo un materasso.
Pesci, spiriti e vermoni
ed un drago in nulla finto
son di morte le cagioni
se non temi il Labirinto.
Ed ho, poi, giostra tremenda
ch'ha spettacolo un pò acro:
quanta gente s'avvicenda
a girare al Cerchio Sacro.
Il Portone Avoriano
cerca sempre di evitare
ch'esso cela loco insano
donde un Auron può spuntare.
Tyel e Shuken, le Fenici,
guarda ben dall'irritarli:
meglio averli sempre amici
se non sai decapitarli.
Un maniaco s'aggira
per viuzze piccoline:
è Geobaldi che rimira
e che cerca le donnine.
Poi c'è un uomo assai aggraziato
ma che questo non t'inganni!
Ché se storto s'è destato
con stiletto ti fa danni.
Esseri loschi, Duca matto,
queste storie m'han basito!
Narra tosto un nobil fatto
a quest'animo spaurito.
Sguardo tetro sull'abisso
ed una smorfia di fastidio.
Dorme? Veglia? E' stoccafisso?
Capitano del presidio!
Capo dell'inquisizione
quando annusa un'eresia,
sommo prete, un pò santone
Cyner spiega a noi la Via.
Ma questo ancora non è quanto
- la gentaglia senza orpelli -
Godo del leggiadro canto
dei miei soli tre gioielli:
Mani d'oro del Ducato
cuce e studia medicina
assai vasto è il suo mercato
ma se compri è una rapina.
Oh creatura alquanto strana
da sembrar mitologia:
Accademica avoriana,
mezza matta e mezza pia.
Vuoi mandar giù due bocconi?
Vana è tale speranza:
quando non caccia i leoni
locandiera chiusa in stanza.
Giunge alfine un gran marpione
bionda chioma e verdi occhi,
costui Aymil fa di nome
ma non c'è donna che gli tocchi.
...per ricordare la vecchia Tyrion.
Scritta da Aymil e modificata un po da tutti i player del Ducato
Ho trovato questa vecchia poesia, nel blog di un'amica giocatrice di Tyrion. Non posso esimermi dal postarlo, Tyrion è stato un aspetto della mia vita troppo importante.




